A partire dal mese di settembre 2007 sono ricorsi gli anniversari di alcuni eventi significativi che hanno modificato gli assetti del territorio nazionale, tra i quali: il primo decennale del terremoto che ha scosso le terre d’Umbria e Marche il 26 settembre 1997, il quarantennale del terremoto del Belice del 15 gennaio 1968, il centenario del terremoto di Messina e Reggio Calabria del 28 dicembre 1908.
In tale prospettiva, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, unitamente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha promosso la mostra itinerante di carattere scientifico, storico ed artistico “Terremoti d’Italia”, con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza in generale, e il pubblico delle scuole in particolare, sulle problematiche connesse al rischio sismico, che interessa drammaticamente gran parte del nostro Paese.
L’esposizione rappresenta anche una provocazione sulla questione nazionale della prevenzione sismica, rispetto alla quale resta ancora moltissimo da fare, per accelerare il processo di messa in sicurezza degli edifici sull’intero territorio. Ulteriore intento della mostra è quello di stimolare i cittadini, in particolare i più giovani, ad un ruolo attivo nel campo della prevenzione, rendendoli consapevoli dell’esistenza del fenomeno e delle sue caratteristiche fondamentali, ed informarli su ciò che si deve fare in caso di pericolo. L’esposizione itinerante ripercorre i territori colpiti nell’ultimo secolo da alcuni dei principali eventi della storia sismica italiana, ospitando documenti, immagini, strumenti scientifici, dispositivi tecnici antisismici provenienti da tutta Italia, grazie alla collaborazione di archivi, biblioteche, enti pubblici e privati. Particolare attenzione è dedicata alle attività di apprendimento da parte delle scolaresche, che sono coinvolte in un apposito laboratorio didattico.
Il fulcro della mostra è rappresentato dall’area espositiva definita “l’ESPERIENZA”, dove il visitatore può apprendere cosa sia un terremoto attraverso la percezione sensoriale degli effetti sulle persone e sulle cose, grazie a due grandi tavole vibranti che simulano il movimento sismico. Su di una tavola, che riproduce in scala al vero un ambiente domestico, i visitatori vivono da protagonisti l’esperienza del terremoto. Sull’altra tavola è riprodotto un ambiente urbano, in scala 1:25, dove sono presenti strutture di edifici e ponti con diversi sistemi di protezione sismica, in modo che i visitatori possano “vivere” l’esperienza del terremoto dall’esterno.
Le tavole vibranti rappresentano l’elemento spettacolare e di sintesi dei diversi aspetti, sia sismologici che ingegneristici, a partire dal quale si intraprende un percorso dedicato alla MEMORIA, alla CONOSCENZA del terremoto e alla DIFESA dai suoi effetti. Attraverso un’insolita contaminazione, che restituisce ai visitatori la possibilità di un apprendimento multidisciplinare del fenomeno, si ritrovano lungo il percorso espositivo:
• dispositivi antisismici rappresentativi dei moderni metodi di DIFESA dagli effetti del terremoto, che svolgono un’azione fondamentale e primaria di prevenzione, riducendo la vulnerabilità delle costruzioni;
• strumenti di misura del terremoto di epoche diverse, dal sismoscopio cinese a sismografi meccanici di inizio secolo, fino alle più moderne apparecchiature elettroniche ed i complessi sistemi di monitoraggio che tengono costantemente sotto controllo l’intero territorio nazionale, per garantire una DIFESA più efficace dal terremoto, questa volta intesa come capacità di pronto intervento in emergenza, e per favorire il miglioramento delle conoscenze, attraverso lo studio di dettaglio del fenomeno;
• grandi schermi che illustrano al visitatore, per migliorare la CONOSCENZA, come nascono e come si misurano i terremoti, quali sono gli strumenti di DIFESA e i comportamenti da adottare prima, durante e dopo un terremoto;
• un laboratorio didattico che introduce i ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori alle problematiche del rischio sismico, basato su un approccio fortemente interattivo, nel quale i partecipanti sono chiamati a sperimentare in prima persona sensazioni ed emozioni legate all’ESPERIENZA di un terremoto, nonché a indagare con esperimenti scientifici la CONOSCENZA teorica mediante strumenti-gioco dedicati ai diversi argomenti, tra i quali anche i metodi di DIFESA dal terremoto;
• pannelli che rinnovano la MEMORIA dei più importanti terremoti italiani del secolo scorso, attraverso informazioni scientifiche, sismogrammi, giornali e foto dell’epoca;
• cartoline, foto, documenti d’archivio, testi a stampa relativi ai maggiori terremoti della storia sismica dell’Italia;
• contributi audiovisivi di repertorio completano il percorso, realizzati grazie alla collaborazione della Discoteca di Stato, dell’Istituto Luce e Teche Rai.
I percorsi distinti della MEMORIA, della CONOSCENZA e della DIFESA si intrecciano e si combinano, pur seguendo ciascuno un proprio filo logico, stimolando e coinvolgendo emotivamente il visitatore nella percezione e razionalizzazione del fenomeno terremoto.
100 anni di terremoti in Italia ci hanno insegnato che gli effetti catastrofici del terremoto dipendono principalmente dall’uomo.
100 anni di crescita scientifica e tecnologica ci hanno insegnato che ci si può difendere dal terremoto.
100 anni di catastrofi sismiche ci hanno insegnato che la difesa più importante è costruire opere resistenti al sisma e, soprattutto, rafforzare quelle esistenti.
In 100 anni, purtroppo, ben poco si è fatto per ridurre il rischio sismico del patrimonio edilizio esistente.
Un nuovo e sostanziale impegno politico ed economico, con la partecipazione decisa e consapevole di tutti i cittadini, è fondamentale per abbattere il rischio sismico di scuole, ospedali, case, ponti, impianti industriali, per non parlare mai più di catastrofi, tragedie annunciate, disgrazie per il nostro amato Paese.
Gli italiani meritano una grande opera, la più importante: la protezione e la tutela dal rischio più grave e serio per la vita di tutti.